l’ammissione dei fratelli
Chi si presenta come aspirante alla vita monastica viene accolto presso la foresteria del monastero. Il frequentare il monastero gli renderà
familiare la comunità dei fratelli, ma gli verranno prospettate tutte le difficoltà e asprezze attraverso le quali si va a Dio.
In questa fase si opera il discernimento per verificare e valutare la disposizione spirituale, la maturità e la salute richieste dalla vita monastica.
Così il suo desiderio di abbracciare la vita monastica può essere riconosciuto come segno della vocazione divina e dell'intenzione di cercare veramente Dio, con tutto il cuore. (cf. C 46, 1).
Se vi sono le condizioni, l’aspirante può essere ammesso a vivere, per un breve periodo di prova (uno o più mesi), nella Comunità.
Se vi sono le condizioni, il postulante viene ammesso al noviziato che ha una durata di due anni.
Superato il periodo del noviziato si viene ammessi alla professione temporanea che si rinnova per tre anni, terminati i quali si viene ammessi alla professione solenne.
Dopo la professione solenne, la formazione del monaco continua, secondo le capacità di ciascuno, e si avvale delle ricchezze della scienza biblica, patristica, liturgica,
teologica e spirituale nel solco della Regola di san Benedetto e del patrimonio cistercense.
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